<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.3.3" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>
<channel>
	<title>Comments for Il blog di Guido Schittone......a volte furioso</title>
	<link>http://www.guidoschittone.com</link>
	<description>... sempre furioso</description>
	<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:38:34 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.3.3</generator>
		<item>
		<title>Comment on Eruzioni visive nel viaggio tra spazio,tempo e uomo by Guido</title>
		<link>http://www.guidoschittone.com/?p=352#comment-619</link>
		<dc:creator>Guido</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 15:43:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.guidoschittone.com/?p=352#comment-619</guid>
		<description>Proprio a casa mia,  a Bologna, la sala di maggior richiamo per i cinefili si è resa protagonista del clamoroso errore di proiettare il film al…contrario, invertendo di fatto le due pizze. Il finale è diventato l’inizio, l’incipit la conclusione. Al di là della topica-che per me è voluta, quasi un esperimento scientifico perché non posso pensare che alcuni tra i maggiori esperti di storia della cinema quali sono quelli del Lumiere non se ne accorgano per la bellezza di otto giorni e non otto ore-è divertente notare che nessuno tra gli spettatori ha osato protestare o ha avvertito che qualcosa nel film non funzionava a dovere. Dobbiamo quindi rassegnarci a vedere l’osservatore come un pecorone che accetta qualsiasi cosa gli venga offerta e la prenda per buona? Se fosse così sarebbe assai preoccupante e dimostrerebbe non solo quanto la visione cinematografica di oggi sia acritica e passiva bensì l’inutilità per gli autori di cercare di offrire la propria visione del mondo ai terzi. Il che significa mettere in naftalina l’intera storia delle arti e dell’espressione. Ma a un pubblico così becero e acefalo non mi rassegno. Ogni tanto mi chiedo se fosse accaduto a me di entrare al Lumiere piuttosto che al Rialto? Me ne sarei accorto? Avrei scritto ugualmente su questo blog ciò che nella recensione ho cercato di spiegare di un film che mi ha ipnotizzato? O forse, ipotesi suggestiva ma non peregrina, al di là delle incogruenze, The tree of life ha un valore anche proiettato al contrario? E’questo che mi affascina e confesso sono quasi pentito di averlo visto in un’altra sala e in versione….tradizionale. Proporrei a Malick e ai suoi distrubutori di effettuare una proiezione come quella del Lumiere. Sarebbe bello cercare di comprendere se la fine è anche l’inizio o se davvero è l’inizio della fine di chi al cinema ci va.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio a casa mia,  a Bologna, la sala di maggior richiamo per i cinefili si è resa protagonista del clamoroso errore di proiettare il film al…contrario, invertendo di fatto le due pizze. Il finale è diventato l’inizio, l’incipit la conclusione. Al di là della topica-che per me è voluta, quasi un esperimento scientifico perché non posso pensare che alcuni tra i maggiori esperti di storia della cinema quali sono quelli del Lumiere non se ne accorgano per la bellezza di otto giorni e non otto ore-è divertente notare che nessuno tra gli spettatori ha osato protestare o ha avvertito che qualcosa nel film non funzionava a dovere. Dobbiamo quindi rassegnarci a vedere l’osservatore come un pecorone che accetta qualsiasi cosa gli venga offerta e la prenda per buona? Se fosse così sarebbe assai preoccupante e dimostrerebbe non solo quanto la visione cinematografica di oggi sia acritica e passiva bensì l’inutilità per gli autori di cercare di offrire la propria visione del mondo ai terzi. Il che significa mettere in naftalina l’intera storia delle arti e dell’espressione. Ma a un pubblico così becero e acefalo non mi rassegno. Ogni tanto mi chiedo se fosse accaduto a me di entrare al Lumiere piuttosto che al Rialto? Me ne sarei accorto? Avrei scritto ugualmente su questo blog ciò che nella recensione ho cercato di spiegare di un film che mi ha ipnotizzato? O forse, ipotesi suggestiva ma non peregrina, al di là delle incogruenze, The tree of life ha un valore anche proiettato al contrario? E’questo che mi affascina e confesso sono quasi pentito di averlo visto in un’altra sala e in versione….tradizionale. Proporrei a Malick e ai suoi distrubutori di effettuare una proiezione come quella del Lumiere. Sarebbe bello cercare di comprendere se la fine è anche l’inizio o se davvero è l’inizio della fine di chi al cinema ci va.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il luna park del miracolo by Volontari di Lourdes &#187; Blog Archive &#187; Il luna park del miracolo</title>
		<link>http://www.guidoschittone.com/?p=288#comment-550</link>
		<dc:creator>Volontari di Lourdes &#187; Blog Archive &#187; Il luna park del miracolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 09:49:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.guidoschittone.com/?p=288#comment-550</guid>
		<description>[...] Guido Schittone [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Guido Schittone [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;impotente religione dei fratelli Coen by Guido</title>
		<link>http://www.guidoschittone.com/?p=275#comment-290</link>
		<dc:creator>Guido</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 15:22:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.guidoschittone.com/?p=275#comment-290</guid>
		<description>Sarcastici, caustici e crudeli: forse per questo amo così tanto i Coen</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarcastici, caustici e crudeli: forse per questo amo così tanto i Coen</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;impotente religione dei fratelli Coen by Marta</title>
		<link>http://www.guidoschittone.com/?p=275#comment-289</link>
		<dc:creator>Marta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 12:49:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.guidoschittone.com/?p=275#comment-289</guid>
		<description>...che dire, le tue recensioni sono sempre così dannatamente brillanti!!! 
e per la cronaca...ho riso tantissimo vedendo il film...!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;che dire, le tue recensioni sono sempre così dannatamente brillanti!!!<br />
e per la cronaca&#8230;ho riso tantissimo vedendo il film&#8230;!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Inventare il mondo tenendo alla larga i furbi by Guido</title>
		<link>http://www.guidoschittone.com/?p=269#comment-263</link>
		<dc:creator>Guido</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:05:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.guidoschittone.com/?p=269#comment-263</guid>
		<description>Confermo: il &lt;&lt;fiuto&gt;&gt; non inganna. E'un saggio da divorare, sul quale riflettere per la semplicità con la quale Parazzoli analizza e insegna. Vale molto più la lettura di &lt;&lt; Inventare il mondo &gt;&gt; che mille inutili discussioni sull'utilità delle scuole creative, su cosa è giusto o ingiusto quando si scrive un libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Confermo: il < <fiuto>> non inganna. E&#8217;un saggio da divorare, sul quale riflettere per la semplicità con la quale Parazzoli analizza e insegna. Vale molto più la lettura di < < Inventare il mondo >> che mille inutili discussioni sull&#8217;utilità delle scuole creative, su cosa è giusto o ingiusto quando si scrive un libro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Commentini quando ho tempo by Guido</title>
		<link>http://www.guidoschittone.com/?page_id=257#comment-238</link>
		<dc:creator>Guido</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 10:09:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.guidoschittone.com/?page_id=257#comment-238</guid>
		<description>Non lo so: dipende dalle provenienze, anche geografiche. La mia generazione non ha fatto il '69-quello che è stato il 68 per altri paesi- perché troppo giovane e in una città tranquilla come Parma nemmeno il 77-78 fece molta presa. Nel mio vissuto familiare non c'è manicheismo. C'era la resistenza come valore, il campo di concentramento quasi mostrato con orgoglio da parte di mio padre ai voltagabbana dell'epoca, agli ex fascisti passati dall'altra parte per un primariato, una cattedra, una posizione di potere, ed erano in molti già allora. C'erano i racconti di come i fatti di Ungheria avessero spezzato un ideale truffaldino e artificioso per molti che, come dici tu, credevano che falce e martello fossero &lt;&lt;valori&gt;&gt;. C'era stata una visita in Cecoslovacchia un anno prima della Primavera, controllati a vista, accuditi dalla polizia politica. Ero bimbo ma ricordo bene la funzionaria bionda che ci impediva ogni movimento, persino sui dischi di Bela Bartok bisognava optare per quelli che voleva il partito, nel negozio del partito. Vengo da una terra emiliana atipica, Parma come isola di ragionevolezza, la famiglia come esperimento democratico allo stato puro, non nella forma ma nei comportamenti e nelle idee, lontani dagli oltranzismi, dai manicheismi laici o cattolici, liberale nel senso pieno del termine. E'un insegnamento che mi ha permesso di tenermi lontano dal consumismo come obiettivo e vicino ad esso come uso. So cosa è la creanza, considero ancora la coerenza umana una prova di buon senso e intelligenza, non un disvalore, so da che parte stare e questo mi ha causato innumerevoli problemi sul fronte della professione perché i furbetti li smaschero con l'istinto, la menzogna mi dà fastidio, ricordo ciò che è stato detto, promesso, lo confuto con ciò che viene fatto.Mi piacciono i puri, quelli che sbagliano per purezza, rifiuto l'etica dei caproni e delle pecore, amo l'individualismo, rifuggo le lobbies, confronto i miei gusti con quelli degli altri, ragiono con il mio cervello, faccio sciocchezze con quello, mi disturbano i furbi, mi piacciono gli intelligenti. Sono come si dice una persona normale che resta a bocca aperta a vedere come gira il mondo perché non era ciò che avrebbe dovuto essere,  non era ciò che mi è stato insegnato. Non è puritanesimo di ritorno o verginità da offrire a chissà chi. Anzi. Ma alla fine.... sperando che aumentino l'età pensionabile ammesso che ci si arrivi vado avanti per la mia strada, affidandomi all'illusione che prima o poi un vecchio- di valori-  saggio raduni la tribù e dica che è ormai è venuto il tempo di smetterla con tutte le fregnacce che ci bombardano la testa. Perché è venuta l'ora di cambiare davvero questo paese: nella testa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non lo so: dipende dalle provenienze, anche geografiche. La mia generazione non ha fatto il &#8216;69-quello che è stato il 68 per altri paesi- perché troppo giovane e in una città tranquilla come Parma nemmeno il 77-78 fece molta presa. Nel mio vissuto familiare non c&#8217;è manicheismo. C&#8217;era la resistenza come valore, il campo di concentramento quasi mostrato con orgoglio da parte di mio padre ai voltagabbana dell&#8217;epoca, agli ex fascisti passati dall&#8217;altra parte per un primariato, una cattedra, una posizione di potere, ed erano in molti già allora. C&#8217;erano i racconti di come i fatti di Ungheria avessero spezzato un ideale truffaldino e artificioso per molti che, come dici tu, credevano che falce e martello fossero < <valori>>. C&#8217;era stata una visita in Cecoslovacchia un anno prima della Primavera, controllati a vista, accuditi dalla polizia politica. Ero bimbo ma ricordo bene la funzionaria bionda che ci impediva ogni movimento, persino sui dischi di Bela Bartok bisognava optare per quelli che voleva il partito, nel negozio del partito. Vengo da una terra emiliana atipica, Parma come isola di ragionevolezza, la famiglia come esperimento democratico allo stato puro, non nella forma ma nei comportamenti e nelle idee, lontani dagli oltranzismi, dai manicheismi laici o cattolici, liberale nel senso pieno del termine. E&#8217;un insegnamento che mi ha permesso di tenermi lontano dal consumismo come obiettivo e vicino ad esso come uso. So cosa è la creanza, considero ancora la coerenza umana una prova di buon senso e intelligenza, non un disvalore, so da che parte stare e questo mi ha causato innumerevoli problemi sul fronte della professione perché i furbetti li smaschero con l&#8217;istinto, la menzogna mi dà fastidio, ricordo ciò che è stato detto, promesso, lo confuto con ciò che viene fatto.Mi piacciono i puri, quelli che sbagliano per purezza, rifiuto l&#8217;etica dei caproni e delle pecore, amo l&#8217;individualismo, rifuggo le lobbies, confronto i miei gusti con quelli degli altri, ragiono con il mio cervello, faccio sciocchezze con quello, mi disturbano i furbi, mi piacciono gli intelligenti. Sono come si dice una persona normale che resta a bocca aperta a vedere come gira il mondo perché non era ciò che avrebbe dovuto essere,  non era ciò che mi è stato insegnato. Non è puritanesimo di ritorno o verginità da offrire a chissà chi. Anzi. Ma alla fine&#8230;. sperando che aumentino l&#8217;età pensionabile ammesso che ci si arrivi vado avanti per la mia strada, affidandomi all&#8217;illusione che prima o poi un vecchio- di valori-  saggio raduni la tribù e dica che è ormai è venuto il tempo di smetterla con tutte le fregnacce che ci bombardano la testa. Perché è venuta l&#8217;ora di cambiare davvero questo paese: nella testa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Commentini quando ho tempo by Fabio</title>
		<link>http://www.guidoschittone.com/?page_id=257#comment-237</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:47:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.guidoschittone.com/?page_id=257#comment-237</guid>
		<description>Non sono più un ragazzino eppure mi capita spesso, nei momenti di maggiore frustrazione, di ripetere la citazione deformata: “questo è un paese per vecchi”.
La mia nevrosi coniuga l'anzianità anagrafica ai tanti problemi che zavorrano la cultura e il senso civico di queste lande. Cerco di essere buon critico dei miei giudizi radicali ma, a volte, non riesco proprio a trovare antagonisti razionali ai miei deliri.
Mi è difficile pensare che la logica della tribù ignorante, della consorteria chiusa e del clan mafiosetto che governano la civiltà italica non siano espressione di una generazione (e soprattutto di una moltitudine) vulnerabile e incapace di esperimenti ed evoluzioni.
Se fossi anziano (come forse sarò, fra non molto tempo) e se avessi vissuto gran parte della mia esistenza rincorrendo e costruendo una realizzazione quasi esclusivamente materiale, sarei forse altrettanto chiuso a riccio e infastidito da ogni alterità perturbante, nonché incapace di pensarmi in modi diversi che non siano quelli consumistici e superficiali a cui un lunghissimo dopoguerra manicheo e pragmatico (per necessità ineludibili, a quanto pare) mi hanno abituato.
Ben venga quindi anche la prospettiva di un'elevazione dell'età pensionabile perchè cosa farei mai della mia vita nel momento in cui non avessi più la speranza di riempire le giornate di consuetudini e pratiche magari anche noiose ma conosciute, quindi tanto rassicuranti?
Mi toccherebbe re-inventare il quotidiano e, con tutto quel tempo a disposizione, magari correre anche il rischio di trovarmi in situazioni inusuali (spegnere la TV, aprire un libro?) oppure in frequentazioni alternative e contraddittorie alle quali il benessere delle cose, per il quale ho sacrificato ogni dubbio, non mi avrebbe certo preparato.
Probabilmente mi ritroverei anch'io in fila per votare (dall'una o dall'altra parte, non fa differenza) un candidato che sia espressione del mio passato e dei “valori” di cui mi sono pasciuto per una vita.
Oppure no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono più un ragazzino eppure mi capita spesso, nei momenti di maggiore frustrazione, di ripetere la citazione deformata: “questo è un paese per vecchi”.<br />
La mia nevrosi coniuga l&#8217;anzianità anagrafica ai tanti problemi che zavorrano la cultura e il senso civico di queste lande. Cerco di essere buon critico dei miei giudizi radicali ma, a volte, non riesco proprio a trovare antagonisti razionali ai miei deliri.<br />
Mi è difficile pensare che la logica della tribù ignorante, della consorteria chiusa e del clan mafiosetto che governano la civiltà italica non siano espressione di una generazione (e soprattutto di una moltitudine) vulnerabile e incapace di esperimenti ed evoluzioni.<br />
Se fossi anziano (come forse sarò, fra non molto tempo) e se avessi vissuto gran parte della mia esistenza rincorrendo e costruendo una realizzazione quasi esclusivamente materiale, sarei forse altrettanto chiuso a riccio e infastidito da ogni alterità perturbante, nonché incapace di pensarmi in modi diversi che non siano quelli consumistici e superficiali a cui un lunghissimo dopoguerra manicheo e pragmatico (per necessità ineludibili, a quanto pare) mi hanno abituato.<br />
Ben venga quindi anche la prospettiva di un&#8217;elevazione dell&#8217;età pensionabile perchè cosa farei mai della mia vita nel momento in cui non avessi più la speranza di riempire le giornate di consuetudini e pratiche magari anche noiose ma conosciute, quindi tanto rassicuranti?<br />
Mi toccherebbe re-inventare il quotidiano e, con tutto quel tempo a disposizione, magari correre anche il rischio di trovarmi in situazioni inusuali (spegnere la TV, aprire un libro?) oppure in frequentazioni alternative e contraddittorie alle quali il benessere delle cose, per il quale ho sacrificato ogni dubbio, non mi avrebbe certo preparato.<br />
Probabilmente mi ritroverei anch&#8217;io in fila per votare (dall&#8217;una o dall&#8217;altra parte, non fa differenza) un candidato che sia espressione del mio passato e dei “valori” di cui mi sono pasciuto per una vita.<br />
Oppure no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Commentini quando ho tempo by Fabio</title>
		<link>http://www.guidoschittone.com/?page_id=257#comment-232</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 08:09:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.guidoschittone.com/?page_id=257#comment-232</guid>
		<description>la mia citazione è stata "segata" (avevo fatto copia/incolla da un file txt): era: "saranno le tue parole a ricondurti a casa"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la mia citazione è stata &#8220;segata&#8221; (avevo fatto copia/incolla da un file txt): era: &#8220;saranno le tue parole a ricondurti a casa&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Commentini quando ho tempo by Fabio</title>
		<link>http://www.guidoschittone.com/?page_id=257#comment-231</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 08:07:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.guidoschittone.com/?page_id=257#comment-231</guid>
		<description>Già, hai ragione tu: avevo completamente frainteso il senso della tua citazione! Ora mi è tutto chiaro. Sorry...

Sono d'accordo anche sul resto del tuo post: convengo che nell'opera di GLF sia stato sempre più che evidente lo spirito di una ricerca "altra" o alta. Chi disse (o scrisse): &#60;&#62;, o qualcosa del genere?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già, hai ragione tu: avevo completamente frainteso il senso della tua citazione! Ora mi è tutto chiaro. Sorry&#8230;</p>
<p>Sono d&#8217;accordo anche sul resto del tuo post: convengo che nell&#8217;opera di GLF sia stato sempre più che evidente lo spirito di una ricerca &#8220;altra&#8221; o alta. Chi disse (o scrisse): &lt;&gt;, o qualcosa del genere?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Commentini quando ho tempo by Guido</title>
		<link>http://www.guidoschittone.com/?page_id=257#comment-230</link>
		<dc:creator>Guido</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 22:09:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.guidoschittone.com/?page_id=257#comment-230</guid>
		<description>Ti contraddico: la citazione è di &lt;&lt; Depressione Caspica&gt;&gt; che è contenuta anche nel doppio Noi non ci saremo al cui interno c'è anche Polvere. &lt;&lt;......se l'obbedienza è dignità fortezza La libertà è una forma di disciplina Assomiglia all'ingenuità la saggezza Ma non ora non qui non ora non qui etc&gt;&gt;. Nella &lt;&lt;conversione&gt;&gt; di GLF non vedo nulla di male: avendo tutta la sua discografia versione CSI c'è un progressivo, costante, avvicinamento alla religiosità, persino negli arraggiamenti e non solo nei testi. Se uno chiudesse gli occhi, non sapesse nulla dei CCCP, di GLF, e si limitasse ad ascoltarlo non sarebbe affatto stupìto di trovarselo di fronte così come è ora. Poi uno può non condividere nulla ma ripeto non è stata una svolta improvvisa, repentina. Tutt'altro, almeno io l'ho sempre vista così. E per quello che ha dato non solo in termini musicali resta un artista fondamentale della scena italiana degli ultimi trent'anni. Ascolterò Alessandro, uno che non è mai banale e che mantiene intatto il coraggio della propria individualità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti contraddico: la citazione è di < < Depressione Caspica>> che è contenuta anche nel doppio Noi non ci saremo al cui interno c&#8217;è anche Polvere. < <......se l'obbedienza è dignità fortezza La libertà è una forma di disciplina Assomiglia all'ingenuità la saggezza Ma non ora non qui non ora non qui etc>>. Nella < <conversione>> di GLF non vedo nulla di male: avendo tutta la sua discografia versione CSI c&#8217;è un progressivo, costante, avvicinamento alla religiosità, persino negli arraggiamenti e non solo nei testi. Se uno chiudesse gli occhi, non sapesse nulla dei CCCP, di GLF, e si limitasse ad ascoltarlo non sarebbe affatto stupìto di trovarselo di fronte così come è ora. Poi uno può non condividere nulla ma ripeto non è stata una svolta improvvisa, repentina. Tutt&#8217;altro, almeno io l&#8217;ho sempre vista così. E per quello che ha dato non solo in termini musicali resta un artista fondamentale della scena italiana degli ultimi trent&#8217;anni. Ascolterò Alessandro, uno che non è mai banale e che mantiene intatto il coraggio della propria individualità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
