Non c’è nuovo non c’è vecchio

Qualcuno, in specie gli Wu Ming, l’ha definita la nuova corrente della narrativa italiana. Si chiama New Italian Epic, nel senso che questi autori prendono un evento storico, lo reinterpretano, lo attualizzano ed elaborano le loro trame. E’un fenomeno molto bolognese, quasi che il passa parola che prima portava tutti quanti a inventarsi noir avesse […]

Una Zona senza eroi

Rivelazione a Venezia , > di Rodrigo Plà è un film a metà strada tra i racconti messicani di Guillermo Arriaga e > di James Graham Ballard. Sintetico eppure non superficiale, veloce ma riflessivo, il cinema del giovane autore uruguagio non perde mai di vista lo scopo della narrazione. Non si compiace, non si perde […]

Tsukamoto con il tocco in più

La differenza tra l’autore e il semplice regista è che il primo ha personalità e genio: ha un’idea di partenza semplice e la trasforma - semplicemente - in qualcosa che non si dimentica, che resta. Di Shinya Tsukamoto ho scritto l’anno passato: tra i registi giapponesi, volgarmente definiti > , è il migliore, colui che […]

Quando i Cohen misero il mondo a soqquadro

> meriterebbe una visione quindicinale. Da quattordici anni a questa parte rappresenta il manifesto della cinematografia dei fratelli Cohen, il completamento di quel gioco al massacro dei generi che avevano iniziato con >, proseguendolo poi con >, >, > - ho amato molto anche il contestato > - , dove già si respiravano situazioni […]

Forse il realismo ha fatto il suo tempo

Finalmente i critici letterari italiani si sono accorti cosa manca nella nostra narrativa: la capacità di slegarsi dal modello realistico che ormai impera da parecchi anni. Lo ha scritto sabato scorso su Tuttolibri de > Andrea Cortellessa, svolgendo un’ottima analisi sull’argomento, lo ha ribadito sul Corsera Paolo Di Stefano, presentando > , il soggetto e […]

Interview alla Cassavetes

Che bello avere scoperto quanto John Cassavetes possa avere influenzato Steve Buscemi come attore e soprattutto regista. >, arrivato tardissimo nelle nostre sale, fa parte infatti di quel genere di lavori nei quali uno dei più grandi autori di cinema, Cassavetes padre appunto, riusciva ad emergere. Primo > della trilogia di Theo van Gogh, > […]

Lars che non conosceva Ferreri

Ho visto, in ritardo, > di Craig Dillespie. Me ne avevano parlato bene, le critiche in media erano state più che buone, presentando questo film come una delle > rivelazioni di inizio primavera, quando è uscito da noi. Non mi è piaciuto: l’ho trovato statico, lento, molto prevedibile, persino buonista e si sa che buonismi […]

Alle radici di……Usa Express al mirtillo

> ha un antenato. S’intitola > ed è uno dei primi film di Wong kar-wai, datato 1994. Le radici del > - titolo assurdo voluto dai balzani traduttori italiani- risiedono proprio all’interno di quella pellicola dove l’allora sconosciuto regista di Shangai ma residente a Hong Kong mostrava con prepotenza le tematiche che avrebbe […]

Dissipatio H.G. il film che vorrei produrre

Mentre oziavo per la strada mi sono domandato i motivi per i quali quando si parla di grandi romanzi italiani parte della critica si dimentica di > di Guido Morselli. Chi ha frequentato il mio blog precedente, appunto lo > di bloggers.it, si è imbattuto spesso nella citazione. Ammetto che il libro ha avuto un’influenza […]

Lo scherzo infernale

Per la serie le beffe del destino molti delle nuove generazioni hanno conosciuto Charlton Heston come quell’anziano e impacciato presidente dell’ American Rifle Association che cercava di difendersi dalle domande dell’incalzante Michael Moore in >. Proprio lui che nella carriera era stato l’icona di un certo tipo di eroe, quello epico legato al […]